Di Pietro Vs Berlusconi: la laurea falsa

Il 10 aprile 2008, ospite di Porta a Porta, Silvio Berlusconi si scagliò contro Antonio Di Pietro dandogli del “bugiardo” e proseguendo con “del resto non ha una laurea valida”. Le frasi vennero ripetute non solo nella nota trasmissione di Rai1, ma anche in altre occasioni.

Per questo Di Pietro, all’epoca leader di IDV, decise di tutelarsi in sede legale contro le affermazioni calunniose, affidandomi la difesa sia in sede civile che penale, riponendo nella mia professionalità massima fiducia

Nella strada verso la risoluzione della causa venne coinvolta anche la la Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sul conflitto di attribuzione sollevato dai giudici, e annullando la delibera con cui la Camera dei Deputati aveva dichiarato le frasi di Silvio Berlusconi, deputato e candidato premier, fossero insindacabili in base all’articolo 68 della Costituzione.

Nel giugno del 2015 la sentenza 13516/2015 del Tribunale di Roma ha condannato  Silvio Berlusconi a un risarcimento per oltre 90 mila euro e altresì condannandolo al pagamento delle spese legali. 

La tesi della difesa di Berlusconi, secondo cui le frasi oggetto della disputa “rientravano nel normale scontro della campagna elettorale” non ha retto.

L’accusa, sostenuta da me, rispondeva che tali commenti non fossero finalizzate all’attività tipica del parlamentare.


Il Corriere: Laurea Falsa Di Pietro: Berlusconi dovrà risarcire  
Affari Italiani: Laurea falsa: Di Pietro vince la causa, Berlusconi condannato a pagare 90mila euro 
Il Fatto Quotidiano: “È un bugiardo e non ha una laurea falsa: Berlusconi risarcirà Di Pietro” 

 

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